Ma lui mi ama?

La prossima volta che senti l'eco di quella domanda — "Ma lui mi ama?" — ricorda che l'amore, quando è vero, è tanto evidente quanto le costellazioni in una notte serena. Non è qualcosa che si domanda, ma qualcosa che si vive intensamente, senza incertezze o compromessi.

In una stanza avvolta dal crepuscolo, una donna seduta di fronte a me, durante una lettura dei Tarocchi, porta una domanda antica quanto l’umanità: “Ma lui mi ama?”

Questo interrogativo, intriso di speranze e timori, risuona profondamente nell’infinito universo delle relazioni umane. Tuttavia, il vero amore, quello che supera i confini dell’io per toccare l’Anima, non richiede di essere domandato; si percepisce con una chiarezza abbagliante, come le stelle in una notte limpida e senza luna.

Alejandro Jodorowsky, il visionario del surrealismo e dell’esplorazione dell’anima, ci insegna che amare è un atto di profonda comprensione. Nel suo mondo narrativo, ogni relazione è un universo in sé, dove le costellazioni familiari influenzano e guidano i destini degli individui. Attraverso il dolore “più vecchio del mondo”, ovvero la perdita e il desiderio, emergono connessioni che rispecchiano le configurazioni stellari, dimostrando come i corpi celesti possano influenzare le nostre dinamiche terrene.

Le stelle, nel loro silenzioso dialogo attraverso il cosmo, ci ricordano che non siamo soli nel nostro percorso emotivo. Adottando una prospettiva psicomagica, possiamo dire che ogni stella nella nostra costellazione familiare ha un’influenza diretta su come viviamo e percepiamo l’amore. 

Quando una donna si interroga sull’amore di un uomo, in realtà sta cercando di capire quale parte della vasta rete del suo sistema familiare, stia modellando la sua esperienza personale.

Si può tentare di razionalizzare con frasi come “Lui mi ama ma ha paura…non è pronto”, ma Jodorowsky ci spingerebbe a esplorare oltre. L’amore non dovrebbe essere un compromesso o un adattamento, ma una forza prorompente che, come le stelle, brilla di luce propria e non conosce paura.

Questo dialogo sul significato e la percezione dell’amore si arricchisce ulteriormente quando consideriamo le implicazioni delle nostre origini familiari e delle esperienze passate. Spesso ciò che definiamo amore è filtrato attraverso queste lenti, complicando la nostra capacità di percepire l’amore in forma pura e potente. In tal modo, comprendere le dinamiche energetiche della nostra costellazione familiare può essere essenziale per liberarci da vecchi schemi energetici depotenzianti e per accogliere un amore che sia genuino e liberatorio.

Amare ed essere amati è un viaggio cosmico, un’esperienza che, quando è autentica, ha un peso specifico nel cuore simile alla gravità di un pianeta ancora inesplorato, ma profondamente conosciuto.

La prossima volta che senti l’eco di quella domanda — “Ma lui mi ama?” — ricorda che l’Amore, quando è vero, è tanto evidente quanto le costellazioni in una notte serena. Non è qualcosa che si domanda, ma qualcosa che si vive intensamente, senza incertezze o compromessi.

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